Piazza Venceslao
La visita alla città inizia da Piazza San Venceslao (Václav námestí) dopo essere passati davanti alla bella stazione ferroviaria in stile liberty.
La piazza era già esistente nel medioevo in cui fungeva da mercato soprattutto dei cavalli. Dal 1848 è stata dedicata al santo patrono Václav, oggi è una piazza molto grande di forma rettangolare di 750 x 60 metri un po’ in discesa: è il cuore pulsante della città moderna, dove sono avvenuti tutti gli avvenimenti politici importanti della storia dei nostri giorni e dove si trovano i negozi più belli, i cinema i bar più alla moda e dove avviene lo struscio.
Il Museo Nazionale Národní Muzeum v Praze fondato nel 1818 per dare voce ed identità all’anima Ceca chiude la piazza in alto: scendendo verso il basso ci si imbatte nel monumento a Venceslao in cui il personaggio sta a cavallo contornato dai quattro protettori della Boemia: Procopio. Ludmila, Adalberto ed Agnese.
Poco più avanti vi è lo spoglio monumento a Jan Palach che nel 1969 immolò la sua giovane vita contro l’occupazione sovietica del suo Paese.
Dopo aver percorso tutta la piazza in mezzo ad una marea di praghesi e di turisti, lo sguardo incollato alle facciate dei palazzi che la circondano che sono belli e differenti per stile ed epoca di costruzione, si giunge al Mùstek, piccolo ponte che oggi ricopre il fossato che girava intorno alla vecchia città, che mette in comunicazione la piazza con la Città Vecchia (Staré Mesto) ovvero il centro originario della città.

Palazzo municipale
Girando sulla destra si arriva alla Torre delle Polveri costruita nel 1475 dall’architetto M. Rejsek, a spese della città, sul posto di una torre di fortificazione della città. L’architetto si era ispirato alla torre che sta all’inizio del ponte Carlo
È alta 65 metri e riccamente decorata, così chiamata perché servì da deposi per la polvere da sparo durante l’assedio delle truppe prussiane del 1757.
Proseguendo in avanti si può vedere il palazzo in stile Liberty del Palazzo Municipale costruito dal 1905 al 1911 su progetto degli architetti A. Balšánek e O. Polívka sul luogo dove prima sorgeva l’antica Corte Reale voluta dal re Venceslao IV quando il castello fu distrutto da un incendio e dovette essere riedificato.
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La città vecchia

Università e teatro Stavovské
Ritornado sui nostri passi e girando questa volta a sinistra si va nella Staré Mesto ovvero la Città Vecchia: qui tra il X e XV secolo d. C. si sviluppò la città di Praga dapprima con la creazione di mercati e poi dei palazzi dedicati alla vita civile e all’Università voluta da Carlo IV
Di fronte all’Università vi è il teatro Stavovské in stile neoclassico, costruito negli anni 1781 / 1783 dal conte Nostic che poi lo vendette allo Stato. Fu il teatro prediletto di Mozart che amava moltissimo la città di Praga. In questo teatro fu rappresentata per la prima volta nel gennaio del 1787 l’opera "Le nozze di Figaro" con grande entusiasmo di pubblico, nell’ottobre dello stesso anno avvenne la prima del "Don Giovanni" diretta dallo stesso Mozart, e nel 1791 "La clemenza di Tito", opera eseguita per l’incoronazione dell’imperatore Leopoldo II re di Boemia
La Città Vecchia conserva le vestigia dei centri della chiesa nazionale Hussita, ma anche della massiccia presenza Gesuita nel 1600: tutto ciò dà a questa Vecchia Città un alone fiabesco fatto di stili architettonici diversi, tanto che, girando lo sguardo intorno, sembra di viaggiare in vari paesi europei: l’impianto delle case medioevali è nascosto dalle facciate che hanno uno stile barocco italiano, colorate ognuna in differente colore pastello.
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Piazza della Città Vecchia
Piazza della Città Vecchia (Staromestké námestí) è al centro di tutta la parte centrale della vecchia Praga: è tutta contornata da edifici antichi ognuno dei quali è stato costruito in epoche diverse.
In un angolo vi è un grande monumento dedicato a Jan Huss 10 eretto nel 1900 – 1915 a ricordo dei 500 anni dalla sua morte sul rogo.
Sulla sinistra, guardando il monumento, si vede il tempio di Týn (Týnský chrám) ovvero Panna Maria pred Týnem (Vergine Maria davanti a Týn ) dove Týn significa mercato, edificio gotico con due torri e frontone a pinnacolo iniziato nel 1365 dove già sorgevano chiese precedenti, divenne poi il luogo più importante degli Hussiti.
La chiesa non ha entrata sulla piazza, nascosta da due palazzi con belle facciate architettoniche, vi si accede dai portici della Scuola del Týn.
Guardando la chiesa a sinistra vi è una bella casa patrizia medioevale detta "Alla campana di pietra" data dalla sua insegna, una campana di pietra, posta all’angolo.
Sulla destra si vede la bella chiesa di San Nicola, in stile barocco fiammeggiante, che ricorda molte chiese italiane del ‘700 apparteneva ai benedettini slavi, ma divenne nel 1785 archivio, poi sala di concerti; dal 1871 fu della Chiesa ortodossa russa e poi passò nel 1920 agli Hussiti cechi.
Volgendo le spalle alla chiesa si vede la torre del municipio e proseguendo in quella direzione ci si trova a fianco dell’orologio astronomico e dei cinque edifici che formano il Vecchio Municipio.
Questi edifici sono uno diverso dall’altro sia dal punto di vista architettonico, sia per il colore: appartennero tutti a famiglie patrizie: vicino all’orologio all’angolo vi è una casa di pietra medioevale che ha una bella finestra che sormonta un portale gotico
Spostandosi sulla sinistra, sulla parte a sud si possono osservare i vari edifici che compongono il complesso del vecchio municipio che vengono ancora usati per cerimonie ufficiali. In primo piano la torre del municipio della Città Vecchia con l’orologio con i suoi complessi meccanismi e simbologismi. Costruito dal maestro orologiaio Mikuláš:di Kadan e dall’astronomo Jan Šindel nel 1410 e poi perfezionato dal maestro Hanuš Rue.
Allo scoccare di ogni ora, dalle finestrelle in alto appaiono le figure degli Apostoli che ruotano a due a due, più in basso vi sono le statuette dell’avaro dello Scheletro e del Vanitoso che si movimentano anch’esse.
Ricostruito nella seconda metà del 19° secolo, è un orologio astronomico in cui viene indicato il giorno, il mese, l’anno e l’ora del giorno, il levarsi e il tramonto del sole e della Luna, il movimento dei pianeti, però è rimasto ai tempi in cui ricredeva che il Sole girasse intorno alla Terra.
Proseguendo sulla sinistra si possono vedere i palazzi che compongono
il Vecchio Municipio.
Proseguendo ancora all’angolo si vede la Casa "Al minuto" 19 di fondazione tardogotica, ma costruita alla fine del 16° secolo in stile rinascimentale: ha dei bellissimi graffiti che illustrano racconti mitologici.
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Il quartiere ebraico
Il vecchio cimitero ebraico è un luogo storico denso di storia e dispensatore di emozioni, così fitto di pietre tombali che risalgono a all’inizio del 15° sec. e che rappresentano una collezione d’arte originale. Costruito al centro dell’antico ghetto, divenne poi insufficiente e poiché la religione ebraica vieta di disperdere le antiche tombe, alle vecchie vennero sovrapposte quelle nuove: in alcuni spazi si possono contare anche 12 strati diversi, le stele di pietra venivano messe una accanto all’altra. Alcune sono molto belle e famose come quella del rabbi Löw al secolo Yehuda Ben Bezalel che fu il superiore della scuola talmudica e poi rabbino supremo di Praga: molte furono le sue opere filosofico religiose e la leggenda dice che fu il creatore del mitico Golem ossia l’uomo artificiale.
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La sinagoga di Pinkas
La costruzione della sinagoga di Pinkas , in stile tardogotico, risale all’inizio del 1500 ed era il luogo di culto privato della famiglia Horovský: è costituita da una volta a crociera, con nervature che si intrecciano.
È il monumento che commemora le 77.297 vittime ebraiche del nazismo: il loro nome è scritto sulle pareti, in piccoli caratteri, che le ricoprono tutte.
Al piano superiore è allestita una mostra dei disegni fatti dai bambini prigionieri a Terezin: toccante ed agghiacciante allo stesso tempo.
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Castello e cattedrale
Su di una collina sono posti gli edifici più rappresentativi del potere quali il castello e la cattedrale, il palazzo vescovile : e moltissimi altri che non è stato possibile visitare: il complesso è davvero imponente: molti di questi palazzi sono stati costruiti da architetti italiani e molte maestranze italiane hanno lavorato al loro allestimento interno: per poter visitare tutto il complesso ci vuole molto tempo.
Nel cortile d’ingresso si puo´ vedere il cambio della Guardia molto militaresco.
La Porta Mattia segna l’ingresso principale al castello di Praga: fu costruita dall’architetto italiano G. M. Filippi nel 1614 durante il regno dell’imperatore Mattia in stile barocco: è il più antico edificio barocco di Praga.
All’interno del castello vi è la splendida cattedrale di San Vito con la porta d’oro
È in stile neogotico con due torri alte 82 metri e un grande rosone centrale.
L’interno è grandioso decorato da ampie e stupende vetrate, la volta è ogivale con belle ed eleganti nervature. Veramente maestosa, ci vorrebbe molto più tempo per poterne cogliere lo spirito… ma quando si è turisti …. veloci.. non si può fare di più.
Moltissimi sono i luoghi che scoprirete da soli e che non sono in questo breve itinerario.
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Il Ponte Karlo(Karluv Most)
Questa magnificenza non ha bisogno di molti commenti ci andrete una prima volta, magari andando verso il Castello di Praga, ne resterete affascinati e ci tornerete sicuramente molte altre volte.....non dimenticate di passarci di notte......Semplicemente INCANTEVOLE!
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Si Ringrazia Elena Staurenghi che ha curato questi itinerari